—Perchè siete ancor qui? loro dice, il comune pericolo vi chiama; l'incendio si avanza verso la città. Andate, e avrete da me tale compenso, che assai vi loderete di aver prestato soccorso altrui. Sopratutto fate in modo ch'io sappia uno per uno il nome di coloro che più degli altri fossero per rimanere danneggiati dalla gran disgrazia. Andate.
E finito di far questa esortazione ai servi, si recò tosto al verone che rispondeva sulla pubblica via per incuorare dalla voce la moltitudine che tuttavia continuava a passare.
Un'ora prima che la campana a martello svegliasse tutto il popolo di Rimini; fuori della città, in riva al mare, passeggiava affrettatamente un soldato. Tirando il vento di ponente, la notte, era delle più tempestose, quantunque non cadesse pioggia. La luna a quando a quando, sotto strisce biancastre, mostrandosi tra i neri nuvoloni, rivelava lo spettacolo del mare, d'una tinta affatto nera, chiazzata qui e qua, e alla cresta delle onde segnatamente di bianca spuma. Al fragore del vento che sommoveva le onde, rispondeva il vasto fremito della selva d'abeti, situata a molta distanza. La grande corporatura del soldato proiettavasi gigante sulla ghiaia del lido, se mai per qualche istante la luna uscisse abbastanza dalle nubi da gettare qualche raggio sulla terra; di tanto in tanto colui soffermavasi, e pareva che frammezzo al fragore del vento e del mare aspettasse di udire qualch'altro suono. Tosto però tornava a passeggiare percorrendo la ghiaja, talvolta calava giù giù fin quasi a toccar co' piedi l'ultimo lembo dell'onda, che alzandosi quasi muro e ripiegandosi poscia in sè stessa, si rovesciava a bolzonargli le gambe con suo pericolo.
Stava esso appunto così, colle braccia intrecciate al petto, guatando quell'immenso e torbido spettacolo, scongiurando quasi fosse il demonio della procella, e mare e venti; quando d'improvviso una larga e lunga striscia di luce vivissima comparendo in seno alle acque sommosse, lo fe' balzar tosto dal basso al sommo della spiaggia. Qui si fermò guardando alla parte opposta al mare, e apparendogli un gran fuoco, battè palma a palma, e pronunciò parole che furono portate dal vento. Allora tornò di nuovo a percorrere la spiaggia, finchè il suono di molti passi d'uomini lo fecero fermare. Si volse; quelli gli si raccolsero intorno dicendo in francese ciò che noi mettiam qui in italiano:
—Tutto secondo i vostri ordini, eccellenza, e secondo i vostri desideri. La selva arida, il vento a tempo, non un tizzo gettato in fallo.
—Se il ponente segue a soffiar con quest'impeto, il fuoco della selva s'appiccherà alle mura in meno d'un'ora.
—E il popolo s'è già desto, eccellenza, e quasi tutti sono usciti dalla città.
—E fra poco sarà deserta.
Dopo un lungo silenzio:
—Ora potete andare, disse colui al quale eran volte le parole di tutti, procedete tosto per di qui, e crolli anche il cielo stanotte, viaggiate di continuo senza mai fare un passo indietro per qualunque cosa aveste ad udire, e domani all'alba siate a Forlì. Andate.