—Come, sei qui tu stesso, Galeazzo? disse Manfredo maravigliato e contento; ma e la tua gente?

—Ho voluto precederla ad ogni buon conto, e udito dagli uomini da te mandatimi incontro colla parola d'ordine, che tu eri venuto qui, ho pensato d'abboccarmi prima con te, per tutte quelle altre coserelle che, come sai, son nulla e son tutto. D'altronde volevo consigliarti a lasciar passare l'ottava del Corpus Domini. In queste terre, dove i peccati non han fatto ancora scorreria completa c'è molta divozione, e però potrebbe aver taccia d'eretico chi volesse coprire lo scampanar festivo colle scariche d'archibuso. Abbiam d'uopo che gli abitanti di questi luoghi abbiano a fare di noi una eccellente opinione, che altrimenti avremmo a rodere macigni. E dove la divozione piega qualche poco in superstizione non è mai arato dritto abbastanza. Lasciami dunque che le campane facciano il loro debito, che dopo faremo noi il nostro.

—Io non ho nessuna difficoltà ad attendere questi tre o quattro giorni, quantunque le paghe vadan su intanto senza un costrutto al mondo, e non sono poca cosa.

—Ciò che si vuole si vuole e non si può far altro, caro mio.

—Se l'avessi preveduto avrei aspettato a far l'accordo per avere a mia disposizione le barche, del lago, le quali coll'alba di domani comincieranno a non servire più nessun altro.

—Un tale provvedimento fu benissimo pensato…. ma giacchè abbiamo ad aspettare quattro giorni ancora…. converrà dar loro il permesso, in questo intervallo, di servire invece quanti vorranno…. prima di tutto perchè tra la gente del lago non corrano sospetti anzi tempo, e poi per non far malcontenti in questi giorni di festa, che guai a togliere ai laghisti il mezzo di correre sul loro elemento.

—Si penserà anche a questo; egli è assai ragionevole.

—Intanto noi attenderemo a darci qui un po' di buon tempo, perchè è da qualche mese, caro mio, che non stiamo tanto in sul vivere allegro. E penso che anche tu ne avrai bisogno, e questa moglie tua la quale ha patito così gravi affanni, ben più gravi dei miei senza dubbio, che per verità nella miserabile condizione di tutti, sino adesso rimasi abbastanza illeso; ma io credo se ne sia andato per sempre il maligno influsso, e che i giorni avvenire ci ristoreranno abbastanza dei passati. Intanto cominciamo a far migliore il presente. Attendete dunque, cara marchesa, a ricomporre gli spiriti e a confortarvi con quest'aria balsamica, e a discacciare tutte quelle oppressioni che la solitudine vi può aver messo nell'animo; perchè, se ho a dirti il vero, caro Manfredo, appena giunsi qui la trovai molto abbattuta, e la tua assenza le riusciva tormentosa. Lasciam dunque tutti i guai da un canto, che oramai non ci rimangono più che quattro colpi d'archibugio, e dopo porrem rimedio a tutto.

—Il signor conte parla come pochi sanno parlare, e mi piace moltissimo, disse allora l'Elia che se ne stava in un canto della camera.

Galeazzo si volse.