Ciò che replicarono il colite, il Birago, il Ferreri, il Figino…. Le loro mani s'intrecciarono…. Fu un breve silenzio pieno di commozione, di voti, di promesse.

—Tutti gli altri dove sono? domandò poi il Palavicino a Galeazzo.

—A un tiro di balestra poco più.

—Affrettiamoci dunque, che non c'è tempo da perdere; può tardar pochissimo a mezzanotte, e sarebbe di gran vantaggio il trovarci a Como un'ora prima dell'alba quando tutto sia ancora in gran quiete.

—All'ora de' primi crepuscoli comincerà a cambiarsi il vento, non ci sarà dunque difficile il sorprendere per quando vuoi tu, colle scariche d'archibugio, il presidio di Como.

Mentre dicevano queste parole, le barche continuarono il loro corso finchè si congiunsero colle altre che stavano aspettando. Quando tutte furono sfilate, apparve coperto quasi per intero il tratto di lago che è tra Bellaggio e Menaggio.

Del resto, ad onta delle indagini, non abbiam potuto trovar tanto che basti per dir con certezza il numero preciso a cui sommava la gente del Palavicino. Sembra però che fosse sufficiente per tentare una così difficile impresa. Non ci è riuscito neppure di rassicurarci se Gian Giacomo Medici abbia, in questa occasione, avuto qualche accordo col Palavicino, e siasi offerto a prestargli alcun soccorso, cosa che più che altri avrebbe potuto fare; ma stando alle vaghe parole di taluni cronisti, pare che in qualche cosa abbia avuto parte anche lui, sebbene nel fatto non sia intervenuto personalmente.

Ora, tornando a quel che sappiamo, la fermata che si fece a questo punto del lago fu di pochi momenti, e appena bastarono per rinnovare gli ordini, per riepilogare le disposizioni, e per guardare se tutto era in pronto. Fatto questo, i Lombardi e i Milanesi che erano stati messi al comando delle barche grosse si raccolsero intorno al Palavicino, il quale disse loro queste brevi parole:

—Fra poche ore la salute della nostra patria dipenderà dal nostro valore. L'esser qui tutti raccolti voi, che pure avevate i mezzi di preservarvi dalla comune miseria, è indizio che l'amore del vostro paese è più forte dell'amore di voi stessi; perciò tutte le esortazioni ch'io fossi per farvi sarebber di troppo inferiori a quello che voi stessi sentite nell'animo: onde lascerò le inutili parole. Se domani, o dentro a pochi dì, la città di Como sarà nostra, la gratitudine di tutti coloro che da noi attenderanno il fine di questo glorioso principio varrà per tutti i compensi del mondo…. In quanto a me vi prometto che tenterò ogni sforzo per riuscire a far quello che voi farete. Sì, mi confido che a tutti potrete esser di esempio, e che nessuno lo dovrà essere a voi. Prima di toccar Como avrò a parlarvi ancora; per adesso affrettiamo la corsa.

Ciò detto, e data la voce per la partenza, si mise a sedere sulla sua barca, in una profonda concentrazione.