—Dite il vero?

—Se non volete credere a me, crederete agli occhi vostri; venite a vedere voi stesso.

—Dov'è la via?

—Per questo monte medesimo, un sentiero affatto affatto ignoto; venite dunque.

—Vengo; aspetta! e Manfredo diede una voce; alla chiamata comparvero due soldati: Dite al conte Mandello, loro gridò Manfredo, che lo aspetto qui.

—E che volete dal conte? gli domandava l'Alemanno.

—Che venga a vedere anche lui.

—Lasciate, lasciate; dovete veder voi prima di tutto, perchè se mai, come non credo, io avessi preso abbaglio, non vorrei sentire le beffe del conte, che è si corrivo a dar la berta altrui.

Manfredo sorrise a queste parole del caporale alemanno, chè in fatto il conte aveva per costume di dar la berta a quei buoni soldati, i quali, fuori dello schioppetto che sparavano a maraviglia avevano l'ingegno piuttosto grosso. Sorrise e seguì il caporale, che affrettò la discesa per allontanarlo dalla valle dove stavano a campo le sue genti. Quando furono a mezza costa, risuonò dall'alto la voce sonora del conte Galeazzo Mandello che chiamava a gran voce il Palavicino. Questi, a motivo dei tortuosi giri del sentiero montano, udì il conte senza vederlo, e si fermò.

—Son qui, Galeazzo, discendi, gli rispose poi dal basso.