—La Ginevra….

—La Ginevra s'affretta a Milano….

—E va a palazzo…. e domanda un'udienza dal governatore….

—E al suo rapido viaggio da qui a Milano si dà il più grande apparato possibile, tanto che accorra la folla, commiserando e sdegnosa, sulla via per dove passerà….

—E in città si mandano uomini esperti ad annunciare la sua venuta…. a preparare, ad eccitare, ad esaltare gli animi di pietà e di furore.

—Nè ella dovrà pregare il governatore per la vita di Manfredo: sarebbe domandar troppo; chiederà che a lei sia concessa la grazia di recarsi a supplicare il re, il solo che possa mutar la sentenza della Cameretta.

—Ma ciò non concederà il Lautrec…. e i pianti di lei ecciteranno il popolo…. e noi stessi muoveremo gli animi intanto che l'infelice pregherà invano! Se le nostre parole avranno efficacia; se in un solo istante una corrente di entusiasmo verace immenso, solca ed arde non già cento; ma ventimila uomini soltanto, non v'è più forza che li trattenga. E una donna che prega e versa torrenti di lagrime, e trova il rifiuto spietato, può far di gran cose, credetelo a me.

Il Mandello, attonito prestava attenzione all'insolito impeto onde esprimevasi l'Elia, e sentiva tutte sussultarsi le fibre, e a dispetto della ferita, non poteva star calmo.

—Mi pesa di essere così indebolito, disse poi, ma farò come se non fosse nulla. Intanto bisognerà che tu ti rechi subitamente a Cremia…. e parli alla moglie di Manfredo.

L'Elia sentì sbollirsi ogni coraggio a un tale pensiero.