—Per carità, marchesa, non vi lasciate perder d'animo in questo modo.

—Confortatevi! Sperate!

—Il governatore non vi respingerà.

—No, come è vero Iddio, non vi respingerà!

—O sconterà oggi tutte le sue scelleratezze passate!

—Sì, guai per lui se nega d'ascoltarvi!

—Guai per lui, marchesa.

—Guai! ripeterono più voci. Guai!

La Ginevra, a tali proteste, irresistibilmente in sulle prime si lasciò andare a qualche speranza. Lo stesso bisogno ch'ella avea di rilevarsi qualche poco dallo spasimo morale ond'era oppressa, era quello che la persuadeva a prestar fede a quelle voci, ma fu un brevissimo sollievo dal quale ricadde poi in un'angoscia più cupa della prima; che pensando all'indole inesorabile del Lautrec, e in parte sapendo quanto era avvenuto tra colui e il suo Manfredo, s'accorgeva dell'inefficacia di quei voti, onde d'ogn'intorno le venivano i gridi. E questa considerazione la conduceva poi a diffidare più che mai di sè medesima; e quando, dopo essersi anfanata a lungo e con tormento in cerca di un mezzo che potesse aver forza sull'animo del governatore, riusciva alla persuasione desolata, che a lei non soccorrevano che le sue preghiere e il suo pianto, un brivido d'orrore, prendendola istantaneamente, la faceva tremare e fremere quasi per violento assalto di febbre. Poco dopo, la sua carrozza, tra la folla che l'accompagnava, pervenne alla piazza del duomo, e qui il cocchiere, come ne era stato istrutto, spinse i cavalli a tutta carriera, per sormontare i primi ostacoli, ed entrò nel palazzo ducale.

Alcuni istanti prima grossi e radi goccioloni d'acqua, con brontolío continuo di tuoni e lampi che, rilucendo interpolatamente, rendevano ancora più tetro l'aspetto del cielo, aveano annunziato il pieno rovescio del turbine, che scoppiò quando la folla fu sulla piazza. Quanti poterono corsero allora a riparare sotto al Coperchio de' Figini, e fu un addensarsi, un pigiarsi, un tumultuare da non potersi descrivere. Essendo gli sguardi di tutti volti al palazzo, vi fu un momento che la saltante gragnuola cadde sì spessa da togliere del tutto anche quella vista. L'ansia, l'impazienza, l'aspettazion del popolo era indicibile, e il vasto suo fremito veniva solo coperto da quello della natura, la quale pareva avesse voluto espressamente sceglier quest'ora a prorompere così, perchè non sembrasse di soverchio monstruosa la violenza di quelle estreme passioni onde in quel punto avevano ad agitarsi umani petti.