Questo nome fece che il cerchio de' soldati che stava intorno alla carrozza si stringesse istantaneamente, e che tutti gli occhi si fissassero nel volto della Ginevra con un'attenzione e con un interesse intenso. Cessò ogni bisbiglio ed ogni rumore tra i soldati, e non s'udiva che l'infuriare della gragnuola e della pioggia la quale cadeva a rovesci.

La Ginevra stette un momento irresoluta; poi spinto lo sportello della carrozza, discese tenendo per mano l'ancella.

—Ditemi soltanto dov'è la stanza del governatore; io ci andrò senz'essere annunziata, così le sue furie cadranno solo su me che sono parata a tutto.

—È da due giorni e due notti ch'egli non esce dalla stanza dove giace vicinissimo a morte il diletto, l'unico suo figlio; però se taluno osasse recarsegli presso non chiamato, quel che avverrebbe di colui non vorrei che capitasse a me.

—Voi avete ragione di temer tutto. Io non ho a temer nulla, perchè, se non ottengo di parlargli vedete bene, non esservi cosa che più mi possa percuotere!

Le parole non erano che queste, ma l'accento, ma l'espressione, erano tali da costringere la pietà di chicchessia.

Allora vi furono taluni che, rivolti al vecchio caporale tanto quanto commossi:

—Non avete voluto, dissero, essere acerbo in principio, così ci avete messi tutti quanti in un terribile intrigo; perchè vi domandiamo noi come si avrà a rimandare costei….

—Signora, le disse allora facendosele più dappresso il vecchio gendarme, se io ho promesso che vi sarebbero usati i dovuti riguardi, potete star certa che non avrete a lamentarvi di noi, ma torno a ripetervi che quello di cui ci avete pregati, è affatto impossibile. D'altra parte, mi pesa a dirvelo, ma tornerebbe anche inutile. Vostro marito, io lo compiango, perchè chiunque si trovi in una così terribile condizione merita bene che gli si abbia qualche commiserazione, ma salvarlo! credetelo a me, non lo potremo, nè io, nè voi, nè nessuno, nè il governatore medesimo, quando pure il volesse; perchè il marchese sarà condannato dalla Cameretta. E sono sessanta i decurioni che han voto, e il governatore non ha altro diritto che di segnarne due invece di uno; voi mi darete taccia d'uomo crudele, perchè vi tolgo d'un colpo tutte le vostre speranze; ma credete invece che ella è pietà, perchè bisogna bene che v'entri una volta l'ultima persuasione; e il passare di continuo dalle inutili speranze ai timori, e da questi a quelle, non fa che prolungare i tormenti.

La Ginevra non rispondeva parola, ma il tremito onde in quel punto fu assalita per tutta la persona fu ben più forte d'ogni risposta. La donna che le stava presso la supplicava di partire, ma ella, sempre tenendola per mano, dava segno di essere ostinata nel suo proposito di voler parlare al governatore.