Ma la paura si mostrò anche sui lineamenti di Armando, il quale non era uso a veder suo padre torbido così, onde rannicchiò il collo esile nelle scarne spallucce con quell'atto di chi si vuol schermire.

Odetto accortosene, sentì un súbito intenerimento, un rimorso e appianò la fronte e fu sollecito di confortare il fanciullo, il quale accortosi dal canto suo della commozione paterna:—Padre, continuò, se tu vuoi ch'io guarisca, fa che quella donna cessi di piangere. Io soffro, o padre, io soffro assai: fa dunque che quella donna cessi dalle pene…. e finiranno anche le mie. Il Signore mi ha fatto sentire una voce che mi consiglia una tale pietà: il Signore mi ha messo in cuore la persuasione che da un atto di pietà soltanto potrà nascere la mia guarigione e la tua contentezza.

Il Lautrec stupiva nell'udire il suo figliuolo ad esprimersi in modo ch'era fuori affatto dell'ordine di fanciullo. Stupiva e intenerivasi sempre più, e cominciando a sentire nell'animo un violento contrasto e un timore superstizioso, accorgevasi già di non poter negare ad Armando quanto domandava; ma, cosa stranissima a dirsi, mentre sentendo sull'anima il dominio di una forza invincibile, guardava al paggio ancora atterrito, provava per quel fanciullo che sempre gli era stato carissimo, qualcosa di somigliante all'odio, nella convinzione che fosse stato lui a promovere la preghiera d'Armando. E mentre poi cercava persuadersi che la loquacità intempestiva d'un fanciullo aveva promosso un infantile capriccio, non sapeva però svincolarsi dagli arcani auguri, e dai vaghi timori, e dalle superstiziose idee, così che non desse a quel capriccio l'autorità di una voce fatale da cui era costretto a far ciò che non voleva. Fu dunque nell'intimo del suo cuore una furiosa lotta di qualche momento, dalla quale si sciolse colla deliberazione di esaudire in tutto e senza por tempo in mezzo, e quasi con religiosa sollecitudine, la preghiera della moglie del Palavicino.

Trasse dunque al campanello. Il primo che comparve fu il medico
Bonnivet che si avvanzò riguardoso e temente.

—Donde venite? gli chiese il Lautrec, con cupa severità.

—Dalla sala d'armi, Eccellenza.

—Quella donna…. è là?… non è ancora partita?

—No, Eccellenza, ed a nessuno è riuscito di persuaderla ad uscire.

—Ma chi, per l'inferno, lasciolla entrare? chiese allora prorompendo il Lautrec; ma fu una fiamma che subito si spense, e tornò alla sua cupa severità.

—Sentite, disse poi, e ciò dicendo gettava una occhiata sul letto del figliuolo; sentite…. andate là…. dite a quella donna…. ditelo a quanti son là…. già m'accorgo che eran tutti contro di me e che colei fu ajutata da altri (e diede in un nuovo impeto d'ira che di nuovo si spense), dite dunque a quella donna che le concedo la grazia, che vada in Francia, che parli al re. Questo fanciullo lo vuole. Andate, che ringrazi questo fanciullo.