—Pel campo francese?

—Così è, amico, e penso adesso che tu potresti fare il medesimo e venire con noi. Di giorno menar le mani a buona guerra come gli altri; di notte, a chiaro di lampione, ritrarre col rossetto in carta le faccie lustre e violette de' caporali ubbriachi. La sorte che a te si para innanzi è tale da perderci la testa dietro al solo pensarci, e considera che que' baroni francesi han gigliati e fiorini d'oro a staia e non la guardan pel sottile, e c'è anche il re che vuole un gran bene all'arte. Soldato dunque e pittore, sbrigati presto e vieni con noi.

—Quel che mi dite, mi persuade moltissimo, caro signore, e son tutto tentato di venire con esso voi senz'altro; ben è vero che se resto sul campo….

Qui la gioia che le parole del nuovo amico gli avevano messo in cuore al primo, fu tosto annuvolata da un pensiero, onde soggiunse:

—Mia madre per altro non ha altri che me al mondo, e s'io non gliene mando, vedete bene….

—Aiutati che Dio ti aiuterà, Pierin da Sesto, e vieni con noi, così in poco tempo ne avrai messi insieme abbastanza da sostentare la madre per tutta la sua vita.

—Ebbene, andiamo s'ell'è così, rispose.

Ma qui un altro pensiero gli si attraversò improvviso, e disse:

—È dunque al campo francese dove dobbiamo andar noi?…

—Dove vorresti tu? Diavolo…..Ma cosa pensi?