—Non penso nulla….ma, dico, come la facciamo col dovere e coll'onore?
—Tu dici delle sciocchezze, Pierino; di che onore intendi tu?… Hai tu detto il vero che ora sei secco affatto, e che tua madre aspetta? Amico caro, credilo a me, che avrà un bell'aspettare la vecchia finchè tu resti qui.
—Sia dunque come volete allora, disse il pittore risoluto, io sono con voi.
Tutti si tolsero di lì.
Allorquando eran questi ancora nel massimo caldo della disputa, il Palavicino, che ne aveva compreso quanto bastava, tutto agitato da quel suo zelo ardentissimo pel paese e per gli Sforza, tentato, chi sa, da che inspirazione, trasse il campanello e chiamò il servo.
Come questo si trovò nella camera, le voci dei giovani si udivano ancora nella contrada abbastanza alte, e in ultimo quella di Pierino da Sesto.
—Odi tu costoro? disse Manfredo al servo.
—Li odo benissimo.
—Senti questa voce? è quella del pittore Pierin da Sesto, che tu devi conoscere.
—Lo conosco di fatto.