—Lo vedo.
—Perchè ti metti il fazzoletto al naso, cara la mia marchesa?
—Quando colui mi passa dappresso, mi par di sentire odor di feccia di vino, e sai bene com'io sono schifiltosa per gli odori.
—È per altro un assai bell'uomo, il conte.
—Che mi fa a me di questo, quando ci è quell'odore che guasta tutto, e poi e poi….
A questo punto il conte lor passava ancora dinanzi.
—Vedi se tutta non è immaginazione?
—Perchè di' questo?
—Non hai sentito che forte odore di canfora e d'acqua nanfa ha lasciato dietro di sè il conte? e tu sentivi la feccia di vino.
—In conclusione pare che a te non dispiaccia il conte.