«Chi lo sa?»

Il Malumbra, quantunque in quel momento assai poco gli premesse di quelle parole, non avendo a cavarne alcun partito, pure le intese benissimo, e capì di che donna trattavasi. Diede così sopra pensiero un'occhiata a que' due arsenalotti, ed entrò nell'anticamera del consiglio dei Dieci.

Fermatosi un momento ad aspettare di venire introdotto innanzi ai Dieci, gli rallegrò la fantasia il pensare che in quella sera avrebbe ricevuto dell'oro in ricompensa di un'ultima sua delazione. Dopo molto aspettare finalmente venne chiamato.

Come fu alla presenza di quegli illustrissimi mascherati, sentì farsi molte interrogazioni a cui egli rispose ordinatamente. Dopo scorsero alcuni momenti di perfetto silenzio, ed egli, veduto che non gli si diceva altro, già s'era volto per ritrarsi.

«Aspetta,» gli disse allora una voce. Era la voce del senator Barbarigo, e fu pronunciata in modo che il Malumbra sperò gli venisse dato il prezzo dell'opera sua: dopo quella parola aspetta quei terribili personaggi continuarono a parlare per qualche tempo a sommessa voce tra loro.

Dopo che il Malumbra erasi smascherato in faccia a tutta Venezia, l'eccelso consiglio dei Dieci, veduto che di quell'uomo non era più a cavare alcun utile, ridotto com'era nella condizione di una vecchia caracca, che più non essendo atta a far vela in alto mare, la si spezza a cavarne tutt'al più schegge per ardere, in quell'istante statuiva appunto dargli licenza e rimandarlo per sempre.

Dopo qualche tempo infatti, gettata dalla mano del Barbarigo, cadde ai piedi del Malumbra una borsa che egli raccolse senza esitare, aspettando nuovi comandi.

Ma in vece dei nuovi comandi il Barbarigo soggiunse:

«Quelli che tu hai raccolto, sono gli ultimi danari che la Republica ti dà. Ella non vuol più valersi dell'opera tua: cercati un altro pane.»

Il Malumbra non disse parola….