Così quel tristo uomo sfogava l'interna ira sua, e a passi lenti, e pur guardando se alcuno lo notasse, si appressava all'adito segreto che metteva nel palazzo dov'erano i Dieci.
Entratovi, salite le scale, quando fu per introdursi nella sala vicina a quella dove i Dieci solevano deliberare, s'incontrò in due arsenalotti, il cui oficio era di condur le gondole della Serenissima Republica. Quantunque fosse a qualche distanza da loro, li udì tuttavia a parlare in questa maniera:
«Questa notte non ci resta a far lungo sonno, e d'ordine degli eccellentissimi a sei ore dovremo star pronti coi remi.»
«Sai tu dove dobbiamo andare?»
«Un tratto a Murano, al convento di Santa Brigida.»
«Che cosa ti diceva il procuratore?»
«Che il remo dovrà lavorare alla sorda, trattandosi di una bisogna straordinaria.»
«Sai tu che sia?»
«Precisamente no; ma ho potuto capire che si ha a condurre qui una donna.»
«Forse qualcuna di quelle buone suore!»