«Credi tu dunque,» replicava il Fossano, «che la cosa sia così disperata?»

«Argomentando da quello che tu m'hai detto, è al tutto impossibile che qui non ci covi sotto qualche terribil cosa, e ti consiglio a far presto.»

Alberigo davasi a passeggiar per la camera, e,

«Tristo me,» andava dicendo, «a che dura condizione ho io mai trascinato costoro? Potessi almeno sapere dov'ella è di presente? Vederla, parlarle un momento, e poi avvenga pure quel che vorrà l'inesorabile sorte mia; ma parlarle un momento, e vederla.»

E allora si fermava cogli occhi vitrei e fissi come in un oggetto, e in tutti i muscoli del viso che gli guizzavano manifestamente, si dipingeva la lotta terribile de' suoi affetti. Ma l'amico non faceva che ripetere:

«Va a raccontar tutto all'ammiraglio, va e fa presto.»

Così che il Fossano dovette acconciarsi a ciò, e detto addio all'amico, e raccomandandogli il segreto, si tolse di là: deliberato di recarsi tosto dall'ammiraglio, uscito sulla piazzetta, e preso la diagonale per poi riuscire sulla gran piazza di San Marco, per caso venne ad inciampare nel corpo del Malumbra, che ancora era là disteso; ed egli toccando così all'oscuro, e sentito ch'era un uomo, quantunque avesse la mente e l'animo altrove, pure, come pietoso, pensò recargli alcun soccorso.

L'alzò adunque di peso, e per vedere chi fosse, lo venne strascinando presso una lampada che ardeva innanzi ad una statuetta di Nostra Donna. Quella scossa aveva fatto aprire gli occhi al Malumbra che già alcuni momenti prima s'era risentito, e nel momento che il Fossano, riconosciutolo, fu a un punto di lasciarlo cader stramazzone sulla nuda pietra, egli potè riconoscere il giovane che già movevasi per partire. Riconoscerlo e ritornare all'intera cognizione del proprio stato, e afferrargli il mantello a trattenerlo, fu un momento solo, e per quanto il Fossano procurasse sprigionarsi, pure la forza convulsa delle sue mani riuscì a fermarlo. Il Fossano d'altra parte colpito dalla pallidezza sepolcrale e dagli occhi stravolti del Malumbra, ristette un momento a guardarlo pensoso. Allora il Malumbra, con una voce che lentamente e come da un luogo fondo venivasi svolgendo,

«Aspettate,» gli disse, «aspettate.» E vedendo che Alberigo faceva tuttavia il potere per allontanarsi da lui,

«Valenzia,» disse, tanto per fermare più vivamente l'attenzione del giovane; «è da un mese che voi andate in cerca di lei, e sempre inutilmente; fermatevi dunque, ed io vi dirò tutto: da un'ora fa a questo punto si sono cambiate assai cose; fermatevi che ne avrete a benedire la vostra fortuna.»