Il Fossano in fatti non sapendo che si pensare, e colto da un impeto d'impazienza,

«E così,» disse, «che stiamo aspettando qui?» E nulla potendo rispondere il Malumbra. «Oh! il mare,» soggiungeva, «ne potesse ingoiare ambidue in una volta, e farla finita. Oh! dî, tristo, che cosa aspettiamo qui?»

Appena ebbe il Fossano cessato di parlare, in quel silenzio spiccaron nette, a qualche distanza, alcune voci, e mentre ambidue tendevan meglio l'orecchio, dalla parte anteriore dell'isoletta usciva lesta lesta una gondola.

«È quella senz'altro,» disse il Malumbra allora, con voce repressa. «Se avete coraggio, è tempo di farlo vedere. Andiamo, che in quanto a me sarà la prima azione della quale mi potrò lodare nella mia vita vituperata. Così là dentro un solo ci fosse, uno almeno di que' tristi ipocriti, che il mare non sarebbe troppo fondo per lui, e lo manderei all'inferno con un colpo solo.»

Nel pronunciar queste parole si spinge in alto per raggiungere la barca che si allontanava dal monastero. Chi stava alla direzione di essa, non avendo un sospetto al mondo, eseguiti come aveva punto per punto gli ordini del consiglio dei Dieci, quantunque vedesse che la gondola moveva alla loro direzione, pure continuava placidamente il suo viaggio. Pervenuti a poca distanza il Fossano potè vedere che quattro uomini con mantel nero e rosso giubbone trovavansi in quella barca. Due se ne stavano in piedi senza far nulla, gli altri attendevano al remo.

Dice al Malumbra:

«Sono essi?»

«Sì, facciam presto, assaliamoli a man salva, prima che s'accorgano di nulla.»

«Coraggio dunque.»

«Badate che la donna sarà sotto il felze.»