«Aspettate,» disse allora il Fossano, «fermiamoci di botto, e lasciamo che la barca ci passi accanto, Appoggerò intanto ad un di loro, che non se l'aspetta, tal colpo in sul capo che lo getterò in mare come l'altro.»
Così fece e l'intento gli riuscì con tanta fortuna, che la barca della Republica dovette fermarsi, ed essi poterono darsi ancora a rapidissima fuga.
L'arsenalotto, rimasto solo a quel modo, soprastette in forse di quel che si dovesse fare…. ma, per caso, in quel momento, gli venne veduta, a non molta distanza, una gondola che si moveva quetamente sul mare. Gridò al soccorso con quanta voce potè metter fuori, e per avventura essendo stato udito, presto la gondola gli si accostò.
Il Visconti e il Gritti, messisi in mare col fine di tener dietro al Fossano, ed a vedere dove s'avviasse di quell'ora, accompagnatolo a molta distanza, l'avevan perduto di vista, e già si ritornavano pensando di non farne altro, quando furono chiamati dall'arsenalotto; questi raccontò loro il tutto in breve e con parole che manifestarono assai bene a que' due ribaldi, che nella gondola fuggitiva si trovava appunto il Fossano col Malumbra.
«Vieni dunque con noi,» dissero all'arsenalotto, «e, sol che ci venga fatto rintracciare la gondola, riavremo quel che tu hai perduto.»
A molta distanza si vedeva spiccar nettamente come un punto nero sul mare assai ben rischiarato in quella notte dagli splendori lunari: grida l'arsenalotto:
«Guardate… è là… ma è troppo lontana.»
«Non abbastanza,» gridò l'Attilio, con una compiacenza infernale; «su, presto, cinque remi fanno assai più che due, e penso che a quest'ora dovran essere ben stracchi. Anche voi, Visconti, ecco il vostro remo.»
Così fu fatto, e quelle dieci braccia diedero una spinta sì veloce ai navicelli, che in poco tempo poterono distinguere assai bene la gondola del Malumbra che già volgevasi a riva….
La Valenzia s'era riavuta, e il Fossano non potè dominarsi così che non lasciasse cadere il remo, ad abbracciarla, a guardarla, a parlarle. Oh! quella consolazione inaspettata, immensa, suprema, avesse tanto agitate e scosse quelle due anime lassate da sì lunga angoscia, da farne durare l'oscillazione eternamente!… Ma il suono delle loro parole venne coperto da due voci terribili che li fecero gelare ambedue, e da un colpo di remo che cadde colla rovina di uno spadone a due mani, a fracassare il fianco della gondola. In quella la mano del Gritti aveva già afferrato il Fossano pel lembo della sua cappa, e il Visconti stese la sua sulla Valenzia, la quale, attaccata tenacemente al Fossano, non si potè dividere da lui, senza lo sforzo unito di più braccia. Il Fossano riconosciuto il Visconti e il Gritti, e accortosi d'essere assalito da cinque uomini, si tenne perduto: pure con un coraggio che solo può aggiungere la disperazione, si dispose a far testa a quegli assalitori: ma sendo la lotta troppo ineguale, nel momento che spossato dall'eccessiva stanchezza, rallentò la tensione del braccio con cui teneva stretta Valenzia, questa gli fu di un tratto strappata d'appresso, e portata di peso nella barca della Republica. Il Fossano allora mandò un grido di una tal natura, che fe' a tutti, anche al Gritti ed al Visconti, rizzare i capegli d'orrore in sulla fronte, e cadde di piombo sul fondo della gondola, come se qualcuno gli avesse in quel momento cacciata una daga in cuore, e fu nel punto medesimo che il Malumbra, avendo tentato un partito disperato, ebbe un colpo di remo sulla testa che lo fece ricadere esso pure a battere la testa sulla sponda della gondola, e, lasciatisi uscir di mano i due remi che caddero in mare e tosto furon tratti seco dall'onde, colà giacque come morto.