«Se i signori Dieci,» continuava il Visconti parlando all'arsenalotto, «ti domandassero, come ti domanderanno certamente, quel che sia avvenuto di codesta donna, in prima racconterai l'incontro avuto con quei due ribaldi, poi dì pure che capitò in mie mani; e giacchè un'altra volta mi si condusse di camera in sala per poi lasciarmi colle mani vuote, ora ho pensato di tenerla in custodia io costei, infin che l'eccelso consiglio abbia fatto i suoi provvedimenti. Dunque m'hai compreso, ed è inutile al tutto che tu vada spiando i pensieri di questo amico mio,» e additava il Gritti, «il quale se mai si pensasse di avere a far star me, sarebbe indizio che quel poco senno che aveva, è uscito intero del suo cervello.»
Il Gritti in questo frattempo pensò molto bene a' fatti suoi, ricapitolò in quell'istante tutto ciò che aveva riguardo a lui ed al Candiano, del quale voleva vendicarsi in qualche modo terribile. Considerò che a buoni conti l'eccelso consiglio avrebbe cominciato a punire il vecchio…. qui una gioia diabolica gli scintillò tra ciglio e ciglio… e pensò di che affanno, di che disperazione sarebbe stato cagione al vecchio Candiano il sapere che la sua Valenzia era caduta nell'artiglio del Visconti.
Considerate ben bene tutte queste cose, e giacchè vedeva che non era quello il momento opportuno di venire alle mani col Visconti, il quale, se per caso fosse rimasto ucciso, l'eccelso consiglio avrebbe punito lui d'aver tanto osato contro un ospite, ch'essa manifestamente proteggeva, fece ogni sforzo a mandare indietro quell'impeto di sdegno che già lo aveva tramestato, e cambiando modi e sforzandosi a ridere,
«Fa egli bisogno di scalmanarsi tanto?» prese a dire. «Doveva io sapere che costei vi dovesse tanto stare in sul cuore? Adesso che lo so, è ben altra faccenda, e me ne lavo le mani. Sappiate per altro, amico mio, che tanto io che questo bravo uomo, getteremo la broda addosso a voi, che coll'eccelso consiglio non si scherza, e non ha un riguardo al mondo nè al patrizio, nè al plebeo.»
«Bene, benissimo, e direte ai signori Dieci che colei che già m'apparteneva per diritto, ora la tengo per forza.»
A qualche distanza passava in quella un gondoliere, il Gritti mandò un fischio.
«Attilio, che fai?» gli chiese il Visconti.
«Chiamo quel gondoliere perchè m'abbia a condurre dove mi parrà meglio. Io non debbo saper nulla nè di te, nè di quest'uomo. Patteggiate fra voi due, io me ne lavo le mani;» e replicava il fischio. La gondola s'accosta, e il Gritti dice al gondoliere:
«Non hai da servire altri per questa notte?»
«Messere, comandate ch'io sono a vostri ordini,»