«Sarebbe ben tempo, io la credevo già morta questa poveretta. Dal momento che la togliemmo di mano a quel suo Fossano svenne e si risentì più di quattro volte.»

«Dammi or mano a trasportarla in camera.» E il Visconti da capo e il Bronzino dei piedi, l'alzarono di peso, e la trasportarono nelle stanze interne,

«Recati un tratto verso la piazza di San Marco,» così stando dentro diceva il Visconti al Bronzino; «e appena che avrai potuto raccapezzar qualche cosa, che qualche cosa succederà di certo, fa di venir subito a darmene notizia.»

«Bene, bene….» E crollando il capo il Bronzino saltò ancora nella gondola, e vogò verso San Marco.

Il senator Barbarigo, che di tutta l'insidia che aveva tesa al suo antagonista e alla povera sua figlia, non aveva ancora palesato nulla a' colleghi, se ne stava intanto nella gran sala del consiglio a ripassare alcune carte impazientissimo, ed aspettando che la Valenzia Candiano venisse condotta alla sua presenza. Ma quando gli parve che fosse oltrepassata l'ora in cui gli arsenalotti avrebbero dovuto esser già di ritorno, fa preso da tale e tanta inquietezza che non potè più star seduto. Nella sala passeggiò per qualche tempo, poi uscì nelle anticamere del consiglio, e non sentendo alcuna pedata nè altro, dopo essersi anche colà indugiato assai tempo. alla fine più non gli bastando la pazienza, discese la scala del Gigante, e uscì fuori sulla piazza. S'accostò alla riva, si sforzò a render più acuta la facoltà visiva, e potè distinguere finalmente a qualche distanza una gondola; ma in ragione che veniva essa accostandosi, egli perdeva ogni speranza, ed alla fine potè accertarsi che non era altrimenti la barca della Republica. Quando la gondola fu all'approdo, vide uscirne un uomo e guardò: era Attilio Gritti. Il Barbarigo gli si accostò, non per altro, che per intertenersi un momento con lui a fuggir tempo, e lo chiamò per nome.

«Voi qui?» gli disse il Gritti assai maravigliato, e soprastava perplesso, e avrebbegli pur voluto dir tutto. Ma stando fermi ambidue, l'uno potè vedere nell'aspetto dell'altro manifesti indizi d'imbarazzo e di sollecitudine. Però prese a dire il Barbarigo pel primo:

«E donde vieni?» gli domandò.

Attilio stette ancora un momento senza rispondere, poi s'accostò al senatore, e con voce assai bassa,

«Voi,» disse, «state qui aspettando alcuno che vi deve premere assai.»

«Io?» rispose il senatore aguzzando gli occhi sul Gritti….e stava per aggiunger qualche cosa… ma si trattenne, e dando la svolta al discorso: «Stanotte ho la sopraveglianza in palazzo, sono uscito così un momento a respirare un po' d'aria libera.»