«Come lo potete?»
«Perdonate, ho la mente assai scompigliata, pure ditemi, voi lo dovreste sapere: il padre mio fu già accusato a quest'ora, è già comparso innanzi ai Dieci?»
«Ieri duecento voti lo elessero doge di Venezia, non fa un'ora che lo vidi io medesimo, e sul volto di lui ho potuto scorgere segni manifesti di gioia. Vivo sicuro ch'egli è assai lontano dal credere che tanta sventura gli stia sopra.»
«Ne siete sicuro?»
«Sicurissimo.»
«Oh! sia lodato Iddio e la Vergine santissima,» e ciò dicendo cadeva ginocchioni come fuori di sè per la gioia.
Il Visconti la guardava maravigliato non sapendo comprendere la causa di quell'improvvisa e fantastica allegrezza.
«Oh! abbiate compassione di me e del padre mio,» continuava la
Valenzia; «oh! vogliate correr subito in traccia di lui.»
«E poi?»
«Il consiglio lo accuserà d'aver ingannata la Republica, col dire ch'io era morta.»