«Che cosa?»

«Che stasera… o tutt'al più domani mattina ho a tornare a Milano.»

«A Milano?»

«Sì, Ghita: del resto ho qui quattrocento ducati d'oro; vedi; son quattro rotoli che danno piacere alla vista.»

«Mi ricordo… quando i figli avevan fame… e non si aveva neppure un grosso da comperare del pane. Ora è ben altra cosa.»

«Certo… è ben altra cosa.»

«Ti ricordi del povero Anselmuccio?»

«Mi ricordo, Ghita.»

«È morto in tre dì…»

«Pur troppo… per aver patita la fame,»