«E così cosa pensate di fare?»
Il Visconti si scosse a quelle parole, e squadrato il compagno d'alto in basso, come solea fare con tutti,
«Per ora non so,» rispose.
«Il vostro cugino è qui presso.»
«La sua venuta mi è di buon augurio, io volevo andare a trovar lui, egli è venuto a trovar me; questo è destino, e mi pare ci sia da sperar bene.»
«E a me pare in vece ci sia da temer tutto.»
«Vadano all'inferno i vigliacchi,» disse il Visconti saettando l'altro colla feroce sua pupilla. «Va! va nell'altra stanza a dormire che sarai stracco; ho bisogno di star solo, va.»
Solo che fu, gettossi a sedere in un canto della stanza dov'era uno stramazzo di foglie fradicie, e colà si mise ad agitare migliaia di partiti senza che neppur uno gli si offrisse che potesse fargli raggiungere i suoi disegni; ma quei disegni erano immaturi, erano difficili, per non dire impossibili, e a nessun altro che ad uomo disperato potevano venire in mente. Quand'egli s'era trovato fuggiasco in Francia, ogni tentativo per quanto audace ed arrischiato, gli era sembrato molto agevole a mandarsi ad effetto, ma di presente, che era vicinissimo al momento dell'azione, che vedeva con chiarezza, con troppa chiarezza, qual fosse veramente la propria condizione, quale in vece quella del cugino Galeazzo, quantunque volesse tacerlo a sè stesso, capiva che altro non gli rimaneva che ritirarsi, se non fosse per altro, per far salva la vita propria. Il coraggio e la virtù ferrea di Carlo Visconti, tanto somigliante in ciò al padre suo, era ben diverso dal coraggio e dalla virtù di un Romano antico.
Questi, a fare una vendetta, sarebbe andato incontro a morte sicura, e sarebbe morto contento perchè vendicato, senza che avesse altre mire. Il Visconti in vece avrebbe esposto la propria vita sì, ma la vendetta non gli bastava, voleva raccogliere anche l'utile per sè, e gli volevano molti gradi di probabilità ad ottenerlo. anzi che volesse esporre la vita ad un pericolo; alle decisioni del fortunoso evento poteva sottoporsi, la certa rovina lo atterriva e lo faceva desistere da qualunque impresa. In quanto poi al desiderio di vendicare l'ombra paterna, questo era un pretesto che certamente avrebbe messo fuori ad onestare il suo colpo in faccia al mondo, ma non era mai stato il più forte motivo della intrapresa, il cui pensiero da qualche tempo aveagli potuto in parte confortargli l'esiglio, ma che ora già minacciava abbandonarlo al disinganno.
Ad ora tarda, alzandosi di quel giaciglio, s'era accostato alla pietra che stava nel mezzo stanza per rinfuocare la bragia e ridestarvi la fiamma che sola poteva rischiarare la camera. Annoiato di star seduto, si diede a passeggiare a rapidi passi, fermandosi di tratto in tratto quasi ad ascoltare il rumore che faceva l'onda impetuosa del fiume San Giovanni: finalmente, fermato un mezzo disegno, si recò nella stanza vicina, e chiamò: