«Bronzino!»
Colui russava della grossa, ed era assai maldisposto a rispondere.
«Bronzino!» tornò a replicare il Visconti avvicinandosegli e scuotendolo con atti di molta impazienza.
E colui si destò, scrollatosi un poco come per cacciarsi di dosso il sonno;
«Che cosa c'è, messere?»
«Alzati, presto.»
Il figlio di Bernabò era di que' caratteri impazienti che non sanno sopportare indugio di sorta, e siccome gli era venuto in mente un pensiero, non pativa d'averlo a tener chiuso in sè fino alla prim'alba.
Il Bronzino, alzato che si fu:
«Che cosa avete a comandarmi a quest'ora?»
«A quest'ora, nulla ho a comandarti, ma ho pensato che per domani tu debba recarti presso al luogo dove ora se ne sta il carissimo mio cugino, e colà, introducendoti tra gli uomini della sua famiglia, scovar fuori ciò che potrebbe far luce a' nostri tentativi, hai tu capito?»