«E siete anche certo che sia morta la pulzella?»

«Certissimo.»

«Ho il piacere di dirvi che siete in un grande errore.»

«Si capisce che oggi non hai sofferta penuria di vino, e il cervello ti ha dato di volta.»

«In quanto al vino…. siccome ad Angera ve n'è del pretto…. così non ho voluto lasciar fuggir l'occasione…. ma in quanto al cervello state pure di buona voglia che non ha sofferto per niente…. del resto ciò non toglierebbe che quella tal fanciulla non fosse viva.»

Il Visconti, come udì queste parole, subito rispose:

«Di questo nuovo imbroglio, sia desso vero, o una fantasia al tutto, mi farò chiaro un'altra volta; ma ora considerando un po' meglio il resto, io vedo pure assai probabile che in Venezia possa trovare alcun valido appoggio, e quand'anche il tuo veneziano, che hai detto, non ti avesse mai parlato di questo, sarei venuto io medesimo nella risoluzione d'andarmene colà.»

«E così?»

«E così, giacchè si ha da fare, partiremo questa notte medesima.»

«Questo si chiama parlar bene,» rispose Bronzino, «or voglia Dio che il barcaiolo che mi ha condotto qui, non si rifiuti a spiegare la sua vela di quest'ora, che per l'alba noi saremo a buon cammino.»