«Ma perchè vi siete travisato di questa guisa?» gli domandò sottovoce
Valenzia.
«Mi manda a levarvi di qui l'illustrissimo cavalier Fossano, vostro marito, che mi raccomandò la più scrupolosa segretezza.»
La povera sentì tutta rimescolarsi il sangue per la gioia improvvisa, e ogni sospetto le si dileguò dell'animo.
«Si è già presentato al duca?» domandò poscia.
«No, madonna; ma essendo intervenuto un caso assai strano, egli ha pensato non farne altro col duca, e partire in vece di nascosto per riunirsi con voi: però mi ha dato incombenza di venirvi a prendere, che in quanto a lui ha dovuto già rifuggirsi in luogo ben sicuro, dove appunto io vi ho a condurre.»
«Ma è forse minacciato da qualche grave pericolo?» domandò tutta paurosa Valentia.
«No, no, state tranquilla e venite con me, egli è impaziente di avervi seco, e vi so dire che vi è mestieri far presto.»
«Vi avrà ben detto Fossano,» chiese Valenzia al Malumbra, «che io conduca con me anche questi miei buoni compagni,» e additava la fante e il donzello.
Il Malumbra stette un pezzo in forse senza sapere che cosa rispondere, poi non volendo destare sospetti:
«La fante potete bene condurla con voi; ma in quanto a quest'uomo, l'illustrissimo cavaliere lo manderà a levare quando sarà a tempo.»