—Per questo, messere, una andata male, che importa? Vuol esser raddoppiar d'astuzia e d'ardire. Vedete io? Sfido ed affronto ogni giorno il destino. E se non fosse un maladetto conte che mi perseguita.... (Era costui il conte Tordino da Panico, capitano delle milizie bolognesi per quelle montagne, cui fu commesso dal Governo di vigilare per render sicure quelle vie montane e que' confini da cotal gente). Ma i vili son quelli che cadono. E or vedo voi, o mi pare, in un certo abbandono.... Eh via! su, su, ardimento, messere, e qui a me la faccenda! Che volete dunque? Questa dolce donzella farla vostra, s'intende! E intanto vederla a ogni costo! Affè che gli è alta e ben cinta di ferro la gabbia di questa vostra colomba, e prima che il nibbio v'arrivi e ve la faccia snidare!.... Ma senza metafore, ponderiamo insieme un poco gli ostacoli. Vedete! il luogo tanto guardato e inaccessibile; quel di non scender mai giù in basso del castello.... perchè allora!.... Poi il padre.... e metto anche l'amore del Sinibuldi.... Il nibbio però, si intende, non va tanto a scrutinare: quand'ha buoni artigli, piomba giù sulla preda, l'aggranfia, nè si cura del resto.

—Ma dimmi—chiedevagli il Fortebracci—e il capitan Vergiolesi non va mai solo verso i confini?

—Qualche volta vi fu veduto; e anche.... (voleva ricordare un assalto ch'ei gli dette, ma non troppo felice, e si tacque). Poi in aria di sicurezza soggiunse:—Se mai.... oh! oh! questo a me.

E l'altro:

—Il Sinibuldi vedrai le dovrà scriver lettere, e allora il suo fido valletto.... per questa via....

[pg!231] —Siate certo ch'io de' valletti e de' corrieri ne riconosco; e anche a' miei per queste parti n'ho già fatti riconoscere! Non dirò altro! A voi lo star per ora nascosto dove a Nuto ho già detto; e a me a pormi all'opra. Difficile molto, messere! Qui non si tratta di passar mercanzie. Un buon contrabbando gli è sempre un grosso affare per noi: ma in questo caso la ricompensa....

E l'altro:

—Non dubitare! sarà grande quanto l'avrai meritata.

Detto ciò, Nello e Nuto tornaron sicuri all'aperto, e, favoriti dalle tenebre, al proprio asilo.

[pg!232]