E vederselo proprio inanzi in carne e in ossa! lui... il suo Vanni, sospirato e pianto già morto! La poveretta rimase tramortita fra le sue braccia! Egli allora le fece animo; e riavutala, le narrò in breve la sua buona ventura, e i suoi nuovi propositi. Poi non ebbe che un pensiero. Le dimandò in prima della figlia; quindi con gran premura chi avesse per casa, se parlando, nissuno vi fosse da comprometterlo.
—E nissuno—ella disse.—Perchè infatti non eravi in altra stanza che una giovinetta cugina di lei, che aveva chiamata e avuta per grazia da' suoi per guardarle la piccola Selvaggia, mentre ella, abbandonata da lui, se ne stava a vegliare la sua povera signora, o dall'alba alla sera al telaio, affrettando il lavoro per procurarsi una parte del campamento.
—Ma dunque—con amoroso rimprovero le soggiungeva Maria—alla nostra creaturina non pensavi più? Lascio di me... che anch'io!.. che avre' avuto a fare, sola, dibandonata e senza un disegno al mondo? Dio mio! Dio mio! Ma lei poi, poverina!...—e singhiozzava, appoggiate ambe le mani a una sua spalla. Poi distaccatasi, con fiducia gli disse:
—Basta... non ci vo' più pensare: ora se' tornato per bene, eh?
—Lo credo io!—soggiunse Vanni.—Stà pur queta, te lo giuro!
Ed ella:—Se sapessi, Vanni mio!... che credi che mi bastasse il lavoro per andare avanti? Il resto per vivere, vedi, me lo manda per sua carità quel buon angelo della nostra castellana. Ma ora, meschina me! questo soccorso l'avrò forse per poco! E peggio poi per madonna, oh! Signore! che ogni dì più se ne va in consunzione! E pensare che quel suo fidanzato da poi che la lasciò.... (oh! voialtri uomini!...) e' non le ha mai scritto un rigo!
—Ma come!—riprese Vanni—non era messer Cino de' Sinibuldi?... lui, che venne a visitarla anche quassù al castello, e che poi se n'andò in Lombardia?... Non è vero, [pg!277] sai, non è vero; vo' l'incolpate a torto: crediatelo che le ha scritto più volte. Te l'assicuro io: e bada, te lo posso dire, e so quel che mi dico!
—Tu?... davvero? Ma dimmi...
—No, ora non cercare come l'è ita. Lo saprai, non dubitare! Intanto, che la cosa e' la so proprio io, corri subito a dirlo a lei, a madonna: ma in segretezza veh! Questa può essere la mia fortuna.
—Che dici mai! Oh! a lei? in quello stato! ma ti pare?