—Ecco, ecco!—esclamò il monaco, e con una palma si percosse la fronte. Poi riguardata la scrittura, soggiunse:

—È scritta da Milano da forse quindici giorni. Ah! dunque in breve dovrebbe essere qui.

E a quest'idea rassicuratosi alquanto, si volse a Vanni e gli disse:

—Grazie, ho inteso, addio!

—Per carità, salvatemi il mio Vanni!—gli gridò dietro Maria supplicante. E Vanni anch'egli:—Una vostra parola al capitano: dipende tutto da lui.

—Non dubitate—rispose il monaco di sul limitare dell'uscio di strada—sarà un mio primo pensiero; e potrei già quasi assicurarvi che sarete esauditi. Addio!

In un attimo fra Bonaventura era risalito al castello; e, con l'ansia di uno che ha da dare una buona nuova, aveva cercato del capitano e del figlio. Trovatili, e fatto loro in succinto il racconto di tutto, al primo diede a legger la lettera. Il quale non appena percorsa, freddamente gli disse:

—Di che ho più a stupirmi? Un rinegato che prende le armi contro la patria, ma sicuro che può assassinare alla strada!—Poi con calore:—Questo però d'uccidermi la figliuola, la luce degli occhi miei, il conforto della mia vecchiezza.... chè, tutto perduto, sola.... ah! sola quasi mi rimaneva! Maledetto sii tu!....

—Filippo!—austero lo interruppe il monaco—non maledire! Abbastanza è da credere che il demone del rimorso [pg!282] a quest'ora lo laceri! Dio è giusto, amico mio; lasciamo a lui la vendetta! Adesso ispiriamoci tutti alla pietà per quella tua creatura che troppi mali l'aggravano! Andiamo a lei. Questa nuova....

—Sì—soggiunse il capitano;—ma con quella prudenza che secondo il suo stato....