—Ah! messer Cino!—esclamò subito—dove, dove mai v'incamminate! Deh! per pietà, rimanetevi, non proseguite!
E insisteva venendogli innanzi tutta piangente.
—Maria!—diss'egli spaventato, balzando da cavallo ed entrato in casa con lei.—Maria! Maria! che c'è mai di sventure? Che nuove hai da darmi?
—Dolorose quanto mai si può dire! per voi e per tutti!
—Spiegati, Maria, per carità; che è mai avvenuto?
—Messer Cino, crediatelo—singhiozzando soggiunse—mi manca il cuore e la voce: io sono desolata, io ho perduto de' Vergiolesi...
—De' Vergiolesi! Chi dunque?
—Oh! la mia santa benefattrice!
—Lei dicesti? Selvaggia?
—Ed oggi, pur troppo (con voce più bassa e compunta gli soggiungeva) si rinnovan per lei i funerali nel tempio!