Allora Selvaggia, benchè trepidante, a togliergli ogni sospetto, gli andò svelando rapidamente le insistenti profferte dell'amore del giovane e il franco animo con cui le ebbe respinte.

Stupì egli a tal nuova, e bastò ciò per comprendere la cagione non solo, ma le possibili conseguenze di quella minaccia.

—Ahimè!—sospirò ella—che della vostra assenza gli amici vostri avessero dovuto dolersi, era ciò naturale. Ma che adesso, tornato in patria, si debba tremare per voi!... ed io, messer Cino, io esserne la cagione!...

Ed egli:—Ogni periglio sarebbe lieve a sfidare quando fosse per voi, dolce mia donna!

—Oh! non dite questo! Di voi unicamente mi preme ora!

—Dunque anche lontano... voi di me solo, o Selvaggia,... nè mai obliaste?...

Ed essa, abbassato lo sguardo; poi sollevatolo a lui, con passione soggiunse:

—E con qual core l'avrei potuto? Ora poi che siete alfine fra noi e che le vostre parole tanto mi rassicurano!... Valoroso di rime e di leggi! Ah! sento che la gloria vostra quasi è la mia; e come vi bramo, sarete, n'ho fede, onorato [pg!61] dovunque. Ma, se alcun potere posso avere sul cor vostro, Cino, di grazia ascoltatemi. Furibonda è l'indole di costui; la vostra vita è preziosa: e per tante ragioni, che potete pensare, non deve esporsi a un terribile rischio. A Fredi, mio fratello, che è di animo conciliativo e a noi benaffetto, andate e confidate ogni cosa. Egli solo può deludere in tutto quel forsennato, voi porre in calma e a un tempo me stessa.

—Oh! generosa! tanta previdenza per me mi dà prova che anche il cuore v'ha parte. Ve ne saprò esser grato, non dubitate! Ora e sempre il vostro volere sarà il mio!—E come in atto di solenne promessa, messer Cino le stese la destra. Ella accoglievala nella sua; e fu una di quelle strette di mano che vanno al cuore.

La madre era tornata in giardino. Ei le accompagnava alle proprie stanze, e si partiva da loro risoluto di dare effetto all'amoroso consiglio.