In tanto una gran frotta di lavoranti, al mezzodì ogni mattina, sospesi i lavori, si raccoglieva in città a certi luoghi de' quattro quartieri, per ricevere dagli uffiziali delle vettovaglie il soldo ed i viveri. Coteste riunioni davano spesso occasione di tumulti e di risse. Per sorte, che i capitani, con certe intimazioni più severe in tempo di guerra, avevan subito il modo di rimetterli in freno!

Fra i più bociatori e rissosi poteva notarsi un uomo bassotto ma ben tarchiato, dal viso asciutto e bronzino, di rosso pelame, con certi occhi di volpe, svelto e risoluto in ogni atto, un cotale chiamato Musone della Moscacchia. Venuto a opra di montagna dalle parti del Castel di Sambuca con una trentina di lavoranti, come s'era fatto loro capoccia, anche sul lavoro come tale lo confermarono, perchè si avvidero che su di essi nissun più di lui ce la poteva.

Un tal giorno Musone dopo aver condotto la sua compagnia a ricevere il soldo ed i viveri, diceva a un cagnotto de' suoi più fidati con cui se n'andava a bevere alla prossima taverna; là là chiacchierando e già per entrarvi:

—Fuccio, di che si lamentano i nostri?

E l'altro:

—Della poca porzione di vitto.

—Se tutto il mal fosse qui!—soggiunse Musone.—Che infine non mangiano questi poltroni? Non ho io strepitato finora con gli stessi provvisionieri per ottenerglielo più abbondante? Eh! quanto a questo... O qui o là, per tutto da mangiar se ne trova. Ma, per Satanasso! Ti par che sia questa per noi due una bella storia di già? Lo senti? Circondati dai nemici per ogni parte! Sicchè in gabbia ci siamo!

E voltosi attorno per vedere che nissuno l'udisse, vibrando le parole e fremendo:

[pg!102] E il dir che ci siamo rimasti noi!.... noi gente libera, che in quattro salti, auf!.... su per ogni via che abbia un po' di bosco d'intorno.... capisci?.... ci possiamo prendere il gusto.... d'avere un po' più di quello che ci danno questi can grossi, e senza fatica! Con qualche rischio, si sa; ma infine all'aperto, destri e liberi sulle vette de' monti come gli astori!

Cui Fuccio, postosi già a sedere con lui sopra un pancale della taverna: