—Altro se è vero! Lassù forti come leoni a far tremare di noi; qui deboli, e a tremar come pecore! Egli è che ora non si può neppur portar armi, come si faceva lassù; e, meno che fra noi, bisogna starsene zitti e chiotti, per tutti i diavoli!

E l'altro, alzando un poco la voce e con un gesto animato:

—Bisogna, bisogna, tu dici:

Poi, abbassandola, e all'orecchio:

—Ma se qui non si fa bottino!....

E Fuccio, interrompendolo sotto voce:

—Te lo diceva? sta queto: vedo entrar delle guardie.

E Musone allora a voce alta, fingendo di tener parola col taverniere, voltosi a quello un po' risentito, gli disse:

—Così non va bene, ti dico! Che ci fai più aspettare? Un grosso boccale di Vinacciano, ma.... del numero uno, hai capito?

E mentre due guardie inoltrandosi li squadravano, e andarono a posarsi in fondo della vasta taverna: un altro sconosciuto, a Musone poco discosto, e che stando in orecchi, aveva raccapezzato di que' discorsi, a mezza voce disse loro: