—E a chi mai la mia mano?

—A Nello de' Fortebracci.

—Voi mi fate inorridire! Dio, Dio! che ascolto! Ignorate dunque, o messere, che quella destra che mi chiedete che io stringa, è macchiata del sangue di un mio fratello?

—E sia! Ma molte città italiane, voi vel sapete, dopo le guerre più fiere si ricongiunsero in pace stringendosi in connubio due giovani di famiglie le più avverse fra loro.

—In connubio! E l'osate, sciagurato questa parola?—piena di sdegno soggiunse.—E che? Quali vincoli passarono fra 'l suo e 'l mio cuore? E se anche ve ne fossero stati (chè no, mai!) dopo l'atroce fatto io, non che altro, potrei io neppur perdonare ad un omicida, e posso dirlo oggimai, ad un vil rinnegato?

—Ma voi non sapete, quando ciò non faceste, il triste oroscopo che debbo io rivelarvi?

—Sia che vuolsi! Per me la mia vita...

—Non è la vostra, o Selvaggia, che corre pericolo; è quella di messer Cino... intendete! ed è quella del padre vostro!

—Oh, no, no! Dio disperderà la fatal predizione!

—Pensate che voi tutti siete in potere dei vostri nemici! e che...