—Guidotto! lui proprio!—fu un prorompere dai più vicini.

E Pier-Antonio:—Ma lui davvero?

E Margherita:—Sì, sì, il nostro figliuolo! E fu la prima, nelle cui braccia ei si gettasse baciandola.

Ma il povero vecchio tentava invano d'alzarsi dalla sua scranna: e chiamavalo a nome e tendeva verso lui le tremule braccia; quando Guidotto, svincolatosi dalla madre e toltosi l'elmo, s'andò a gettare ai suoi piedi ed esclamò:

—Padre mio! Dio mi ha alfin consolato! io vi riveggo! tornatemi a benedire!

—Sì, povero figliuol mio! Dio ti benedica e ti preservi ancora la vita, perchè sei la vita del padre tuo!

E con gran tenerezza il buon vecchio se lo stringeva al seno: e quel caro capo, piegato com'era sulle paterne ginocchia, fattolo sollevare, guardavalo in volto e v'imprimeva caldissimi baci e lo irrigava di lacrime. Margherita era rimasta in piedi presso di loro con le mani giunte, come in preghiera guardando il cielo.

Quando Guidotto si fu alzato, gli venne incontro Maria. Ed egli allora:

—Oh! eccola qui la mia buona sorella! Maria! eh! che ne dici? alfine ci siamo riveduti!—E se la stringeva per mano. Essa però non potè profferir parola, perchè un pianto di tenerezza su quel momento ve la trattenne.

Allora Guidotto gettando gli occhi dintorno a sè, con viso di compiacenza esclamò: