— Sono stanca — ella rispose; e improvvisamente chiese notizie di Giacobbe Dejas.

— Quel matto? Mi tormenta di continuo. In verità, finirò col dargli una pedata. Già egli non ha più bisogno di fare il servo.

— Io non so — disse zia Bachisia — prima era un uomo tanto allegro; ora ha casa, bestiame, e dicono che stia per prender moglie anche lui, ma è d'un umore!... Voi sapete che voleva bastonarci.

— Qui non è più tornato?

— Mai più.

— E neppure Isidoro Pane — disse Giovanna con voce monotona.

— Mi pareva averlo veduto ieri passare di qui... — osservò zia Martina. Giovanna sollevò vivamente la testa, ma non disse niente, mentre Brontu esclamava ridendo:

— Voi non avete bisogno delle sue sanguisughe...

— Ebbene — chiese zia Martina, dopo un breve silenzio — non mi avete recato alcun regalo da Nuoro? Lo fate ben sospirare! — Le due donne, che infatti le avevano portato un grembiale, finsero sorpresa e mortificazione.

— Ah, davvero, non ci siamo ricordate... Ah, davvero!...