1513, giugno. Il salario del console di Damasco sia portato da 500 ducati che aveva, a 500 ashrafi.

1524, 19 aprile. I consoli di Siria formino processo contro i Veneti, che avessero corrispondenza con forestieri, per mandare le loro mercanzie sopra navi venete.

1526, maggio. Il console di Damasco sia eletto per anni 2 per scrutinio a quattro mani di elezione, e sia nobile.

Item. Il console non possa scrivere nel suo libro alcuna partita in dare ai Mori, se prima non siano notali all'incontro i loro crediti, sotto pena di pagar del suo.

1539, 23 maggio. Tutte le sete e spezie, eccettuato il pepe, che si traggono dalla Sorìa e dall'Egitto, venendo a Venezia da diversi luoghi, paghino il 4 per % da applicarsi al pagamento dei debiti del cottimo di Damasco e di Alessandria.

1543, 9 luglio. Non si possa ridurre in Sorìa il Consiglio dei XII in assistenza del console, nelle più gravi deliberazioni, senza il di lui intervento.

1544, 4 luglio. Si procuri di ottenere dalla Porta che il console di Damasco possa stare in Tripoli pel governo dei mercanti.

1545, 11 febbraio. Il console di Damasco trasporti la sua residenza in Tripoli di Sorìa.

1546, 17 luglio. Venendo a morte alcun suddito veneto, debbano i consoli far l'inventario delle robe sue.

1548, 19 decembre, in Maggior Consiglio. La elezione del console in Siria sia fatta per anni 3. Porti il titolo di console della Sorìa. Sia scritto al bailo in Costantinopoli di ottenere che il console della Sorìa possa risiedere in Aleppo, dove sono le maggiori faccende. Abbia il console di salario 600 ducati da venete lire 6,4 l'uno, oltre ai diritti consolari di Tripoli di Sorìa. Il vice-console di Tripoli sia eletto ogni anno dal Consiglio dei XII, sia nobil uomo, e debba avere dal cottimo il salario di ashrafi 270 all'anno. L'esattore del cottimo e delle altre tasse alle marine, sia eletto dal console, che dovrà pagarlo del proprio, e garantire la di lui buona amministrazione.