1549, 11 gennaio. Il console nominato debba immediatamente recarsi al suo posto, sotto pena di 500 ducati.

1574, 19 ottobre. La imposta del 2 per % di cottimo, che si riscuoteva in Siria per supplire alle spese del consolato, sia per minore aggravio presa a cambio in Venezia.

1586, 5 marzo. Non si possa eleggere od approvare alcun console senza speciale informazione del magistrato dei Cinque savi alla mercanzia.

1586, 12 giugno. Sia imposto ½ per % alle merci che verranno di Siria per la espedizione di quel console.

1588, 3 luglio. Sia levata la arbitraria gravezza posta dal console della Sorìa sui mercanti e restituito il percetto: « essendo pubblica intenzione di accarezzare i mercanti per non deviare il commercio ».

1592, 11 settembre. Tutte le merci che vengono di Sorìa siano tenute a pagare ½ per cento al cottimo di Damasco, oltre l'1 che si paga presentemente, e ciò per estinzione dei debiti arretrati.

1608, 28 luglio. Sia concesso al console di Sorìa per una volta tanto 250 zecchini, in causa della carestia, principalmente del vino, che bisogna presentare ai signori Turchi.

1611, 13 gennaio. Al console di Aleppo si diano per viaggio da Tripoli alla sua residenza mille reali, e pel ritorno ottocento, ed inoltre gli siano dati 200 zecchini per il presente da farsi giusta l'ordinario.

1613, 1º giugno. È proibita al console della Sorìa la pratica invalsa di non permettere il passaggio a mercanti esteri sulle navi venete.

1624, 20 agosto. Per sollevare i trafficanti colla Sorìa delle gravi spese sotto varii pretesti introdotte, è ordinato: