[22]. Cfr. Ihne, Römische Geschichte, Leipzig, 1898, VII, 265.

[23]. Sulla intricata questione delle province assegnate da Cesare prima di morire, cfr. G. Ferrero, Grandeur et Decadence de Rome, Paris, 1906; vol. III, Appendice B. Un’ultima prova in appoggio alla tesi che la Macedonia e la Siria non erano state date da Cesare a Bruto e a Cassio, può trovarsi nell’editto di Marco Antonio, citato da Joseph, Ant. Jud., 14, 12, 4-5.

[24]. Su questa legge cfr. G. Ferrero, Grandezza e Decadenza di Roma, Milano, 1904; vol. III, p. 114 sgg.

[25]. Su questo oscuro episodio cfr. G. Ferrero, Grandezza e Decadenza di Roma, Milano, 1904; vol. III, p. 135.

[26]. Cfr. Cic., A., 16, 8, 2; App. B. C., III, 40.

[27]. Per una più minuta informazione sui rapporti tra il Senato e Ottaviano dopo la battaglia di Modena, e sulle cautele con cui devono essere accettati i racconti degli storici antichi, cfr. G. Ferrero, Grandezza e Decadenza di Roma, vol. III, p. 202 sgg.

[28]. Il titolo ci è stato conservato dalle monete: cfr. Cohen, M. R., 1, pp. 19 e 20.

[29]. Cfr. C. I. L., I, p. 466.

[30]. Sulle proscrizioni e sul loro carattere, cfr. G. Ferrero, Grandezza e Decadenza di Roma, III, p. 247.

[31]. Così pare risulti, conciliando App. B. C., 4, 34, e Dion. Cass., 47, 16.