Note al Capitolo Undicesimo.
[60]. Tac., Ann. I, 41. Ma altri diceva a Tivoli o ad Anzio: cfr. Svet. Cal., 8.
[61]. Hensen, Acta fratrum Arvalium, p. XLIII, 10; C. I. L., VI, 1, 2028, p. 467.
[62]. Cfr. Cohen, Monnaies I2, n. 5, 13 e 24.
[63]. Su questa interpretazione del governo di Caligola, cfr. G. Ferrero, The Women of the Caesars, New-York, 1911, p. 212 sg.
[64]. Di questa impresa gli antichi ci hanno trasmesso un racconto, che è una caricatura troppo assurda, per poter essere presa sul serio. Cfr. Svet., Cal., 46. Se quel racconto fosse esatto, ancor più pazzi del principe avrebbero dovuto essere coloro che gli ubbidivano.
[65]. Cfr. Strab., 2, 5, 8; Tac., Agr., 13.
[66]. Cfr. C. I. L., III, 2019; 2837; 6417; 8740; V, 5050, l. 31; IX, 4684; O. Seeck, in Rh. Museum, 1893, p. 611-12; 617.
[67]. Circa il testo del discorso che il principe tenne allora in senato, cfr. Dessau, I. L. S. 212; C. I. L. XIII., 1668; Tac., Ann., 11, 24.
[68]. Cfr. Tac., Ann., 11, 25; 12, 52; e C. I. L. III, 6074; XIV, 3607.