LAMPORECCHIO — VILLA ROSPIGLIOSI. (Fot. I. I. d'Arti Grafiche).
Lamporecchio, ampio e popoloso villaggio che sorge in una valle alle pendici del Montalbano, vicino ai resti di alcune torri di vedetta inalzate dai Pistojesi, non ha grande importanza artistica; viceversa è famoso nelle tradizioni gastronomiche popolari per la bontà di certi piccoli cialdoni, chiamati brigidini, che i suoi abitanti vanno a cuocere a tutte le fiere della nostra regione, formando la delizia de' ragazzi. La Pieve di S. Stefano, che ora si ricostruisce di nuovo in forma molto più vasta e ricca, possiede un grandioso e complicatissimo altare in terracotta invetriata de' tempi di Andrea e Giovanni Della Robbia. Rappresenta la Visitazione di S. Elisabetta, i Santi Rocco e Sebastiano ed è straordinariamente ricco di decorazioni ornamentali.
CERRETO-GUIDI — PANORAMA DALL'ORATORIO DI S. LIBERATA. (Fot. Alinari).
Però ciò che contribuisce a dare un carattere di splendore a Lamporecchio è la Villa Rospigliosi che sorge a cavaliere del paese, circondata da un vasto e delizioso parco e da numerosissimi e comodi annessi. Papa Clemente IX della famiglia pistojese de' Rospigliosi la fece edificare col disegno del celebre Bernini; ma il gigantesco e dispendioso progetto dell'insigne artista non ebbe compimento che in parte, donde venne alla villa il nomignolo che porta tuttora di Spicchio. Ad ogni modo, è uno spicchio imponentissimo, nel quale la famiglia dei Principi Rospigliosi serba tuttora tutti i doviziosi arredamenti che erano degni d'una residenza pontificia.
Prima di abbandonare le pendici del Montalbano e riprendere la strada lungo il corso dell'Arno, osserviamo un altro pittoresco e storico castello, Larciano, che sulla vetta di un alto poggetto presenta fra i vecchi caseggiati le masse brune della sua antica Pieve e della fortissima rocca che per il corso di varî secoli fu residenza dei Capitani pistojesi, preposti alla guardia ed al governo di un amplissimo territorio.