CERRETO-GUIDI — CHIESA DI S. LEONARDO — GIOV. DELLA ROBBIA: FONTE BATTESIMALE. (Fot. Alinari).
Soffermiamoci ora un istante a
Cerreto-Guidi, dove ci attraggono storiche ricordanze e diverse opere d'arte che non debbono sfuggire all'intelligente visitatore di questi luoghi. Feudo in tempi remoti della celebre e potente famiglia dei Conti Guidi, Cerreto ebbe in antico un forte castello sulle cui rovine sorse una suntuosa villa medicea, la villa nella quale si svolse la notte del 16 luglio 1576 una delle più terribili tragedie registrata nella storia dei primi Granduchi di Toscana: l'uccisione, per opera di Paolo Giordano Orsini conte di Bracciano, dell'infedele ed infelicissima Isabella, figlia secondogenita di Cosimo I de' Medici. Presso la villa, che chiude, dentro le sue solide mura, il ricordo dell'esecrando delitto, sorge la Pieve di S. Leonardo, nella quale la vista di superbe opere d'arte ritempra e risolleva lo spirito rattristato dall'evocazione di quell'orrendo delitto. Di questi oggetti, quello che specialmente attrae l'ammirazione del visitatore è il fonte battesimale di forma esagona, nel quale Giovanni Della Robbia maestrevolmente ritrasse di bassorilievo episodi della vita di S. Giovanni Battista, circondandoli di ornamenti di una finezza e di una grazia squisita.
CERRETO-GUIDI — CHIESA DI S. LEONARDO — NASCITA DI S. GIOV. BATTISTA. PARTICOLARE DEL FONTE BATTESIMALE.
Una tavola che rappresenta la Vergine col putto, fra S. Leonardo e S. Paolo Apostolo e che ricorda la maniera di Filippino Lippi, e un'altra colle figure di S. Girolamo e di S. Michele, ispirate al fare del Franciabigio, un'altra tavola col Crocifisso fra i Santi Sebastiano e Rocco della maniera del Poccetti, il quadro della Madonna del Rosario che può attribuirsi al Cigoli, un Crocifisso che si dice opera di Giambologna, costituiscono il corredo artistico di quest'antica Pieve.
Abbandonato Cerreto-Guidi, il cui abitato cinge come un anello il poggetto sul quale sorgono la villa medicea e la Pieve, torniamo sulla riva dell'Arno ed in una rapida corsa passiamo attraverso ai popolosi paesi che, a breve distanza l'uno dall'altro, trovansi fra la linea delle basse colline che la valle dell'Arno dividono dal padule di Fucecchio e l'argine del fiume.