S. MARIA A MONTE — PERGAMO NELLA CHIESA DI S. GIOVANNI EVANGELISTA.

S. Maria a Monte, un grosso paese che occupa il vertice d'una fertile collinetta che s'inalza sulla destra del canale dell'Usciana, fu uno dei più importanti castelli del Valdarno Inferiore. Sorvoliamo sulle sue vicende storiche, le quali non sono che la ripetizione di quelle di tutti gli altri luoghi che per essere situati al confine di territorî di diverse repubbliche rivali, furono oggetto continuo di aspre contese, di avide voglie e teatro di lotte fiere e sanguinose. Feudo de' Vescovi di Lucca, cadde diverse volte sotto il dominio ora de' Lucchesi, ora de' Fiorentini, ora de' Pisani, fino a che per forza preponderante la Repubblica di Firenze non lo incorporò nel suo territorio. Della sua rocca, che occupava la sommità della collina attorno alla quale gira come una ghirlanda il caseggiato, non restano che poche tracce, come pochi resti avanzano delle mura e delle torri, una delle quali serve oggi di campanile alla chiesa collegiata di S. Giovanni Evangelista. Questa, di remotissima origine, conserva all'esterno resti della sua originaria struttura; ma in essa più che altro importa osservare due oggetti che ne adornano l'interno, reso insignificante dalle moderne trasformazioni: il pergamo ed il fonte battesimale. Il pergamo di marmo, sostenuto da esili colonnette che posano sul dorso di due leoni accovacciati, è adorno di figure e di ornati lavorati d'intarsio e può ritenersi come opera compiuta nel XIII secolo da quei maestri comacini che lavorarono in molte chiese del territorio lucchese. Il fonte battesimale di forma ottagona ha scolpito negli specchi altrettanti bassorilievi che rappresentano il battesimo di Cristo e le Virtù cardinali e teologali. Fu fatto nel 1463 ed il nome del suo autore, Domenico Rosselli da Rovezzano, ricordato in una lunga ed ampollosa iscrizione nella quale le virtù dell'artista sono agguagliate a quelle di Fidia. Sostanzialmente però non si tratta che di un'opera poco più che discreta.

Al di là di S. Maria a Monte, sulla vetta di un'altra collina è Montecalvoli, ridente borgata che fu un giorno castello de' Lucchesi. Fra questo castello e la bella villa di Montecchio, un giorno Grancia dei Certosini, è un ponte moderno che attraversa l'Arno e che guida direttamente a Pontedera.

S. MARIA A MONTE — FONTE BATTESIMALE DI DOMENICO ROSSELLI DA ROVEZZANO.

IV.
DA PONTEDERA AL MARE.