Un turbamento lo assaliva, di quella mano così leggera, di quel volto così vicino al suo.

— Di’... raccontami... Non hai commesso nessuna sciocchezza... davvero?

— Nessuna; ma ci sono andata presso, per dire la verità.

— Ossia?...

— Ecco, ti racconto. Lui ha cominciato con volermi vedere ogni giorno...

— Ma chi è questo «lui»?

— Dopo, dopo... E mi ha proposto di andare in un appartamento, o in un albergo, perchè si fosse più nascosti. Ho rifiutato. Allora cominciò con volermi condurre fuori porta, in automobile, qua e là; si scendeva in qualche alberghetto a ber qualcosa; lui mi tentava in tutti i modi, ma io l’ho tenuto a bada. Non ho gran merito forse, perchè veramente non mi piace. Ossia, da un lato mi attrae, perchè è ben vestito, elegante, non brutto, e dev’essere molto ricco... ma dall’altro non mi dice nulla! non mi va!

— Eppure, in queste gite?... in questi alberghi?...

— Oh, Dio, sai, tentava... Qualchevolta ho dovuto minacciargli di gridare.

— E allora ti lasciava?