— Non guardarmi così... — disse a volto chino; — mi costringi ad arrossire...

Egli girò sui talloni, battendo il pavimento con un moto nervoso.

— Véstiti, véstiti! — disse bruscamente. — Non ti guardo.

Se ne andò a sedere in un angolo, e, poggiando i gomiti su le ginocchia, si prese tra le mani la fronte avvampata.

— Sei in collera? — ella fece.

— No, Lora, perchè?

— Non mi parli...

— Siccome non vuoi che ti guardi...

— Ma guardami pure, se ti piace! Me ne vergognavo il primo momento; adesso più.

E rise, mentre s’alzava per andarsi a mettere le scarpine.