— Se potessimo abitare insieme, come sarei felice! — disse Loretta. — Non ti darei nessuna noia, ti lascerei tutta la tua libertà. Cosa ne pensi?

— Nulla penso, piccola mia... — egli rispose con lentezza.

— Non vorresti avermi con te, Rigo?

— Sì, forse vorrei... ma sarebbe anche pericoloso...

E fece tosto una risata, quasi volesse celare il senso ambiguo delle sue parole.

Ella guardò su dal letto, dietro il quale stava curva per infilarsi le calze di seta.

— Pericoloso, dici?... Be’, tanto meglio!

E súbito si chinò di nuovo, si nascose tutta.

Rimasero un istante in silenzio; poi ella domandò:

— Non hai un corno per le scarpe? Mi rompo le dita.