— C’è Rafa! — esclamò sottovoce. — Ma non guardare lassù.
Era entrato in quel momento nel palco e salutava gli amici.
— Son curiosa di vedere se mi riconosce, — disse Loretta, divertendosi.
— Vedremo, — bisbigliò il fratello, che spiava con la coda dell’occhio. — Adesso mi sembra che gli stiano parlando di noi.
Ma sebbene infatti gli parlassero di loro, e sebbene l’avesse guardata con il canocchiale, per tutto l’atto non la riconobbe, tanto era lontano dal poter supporre che fosse lei. Quando, all’altro intermezzo, la sala ridivenne chiara, e Rafa, guardando meglio, riconobbe per prima cosa que’ suoi capelli d’un biondo raro, poi la forma del viso e la bocca e il sorriso e le braccia e le spalle, e tutta lei, che amava infinitamente... quando più non gli rimase alcun dubbio, una grande meraviglia, piena d’impazienza e d’incredulità, gli si dipinse nel viso.
— Che? La conosci tu? — domandarono gli amici.
— Sì... cioè no... ma, ecco... è impossibile! — E si confuse.
— Insomma la conosci o no? Chi è?
Allora prese una risoluzione e disse:
— L’ho veduta molte volte per istrada.