S’allontanò da lei barcollando, cercò lungo il muro, accese.
Erano assai pallidi entrambi e non osarono guardarsi.
Egli disse, con una voce opaca:
— Vatti a vestire, Loretta.
E poich’ella indugiava, perplessa:
— Fa presto, — soggiunse, — fa presto...
Ella ebbe quasi paura di lui, tanto la sua faccia era mutata.
— Che hai, Rigo? — mormorò, allungando una mano per accarezzarlo.
— Nulla; fa presto.
Allora ella raccolse il mantello, che le era scivolato giù dalla spalla, vi si fasciò dentro come se avesse freddo, e, chinando il volto, a piccoli passi andò verso la camera. Quando fu sul limitare, si volse, gli sorrise. Rideva in lei, nel suo cuor femminile, l’orgoglio della seduzione che sentiva di spargere intorno a sè.