— Già, voi uomini fate presto: buon giorno, buona sera, e chi s’è visto s’è visto! Noi ragazze paghiamo per tutt’e due. La leggerezza, il vapore d’un momento, può costarci chissà qual prezzo, e voi dite che si ride? Naturalmente si ride, si ride... fin chè si può...
— Ma io sono un galantuomo, Loretta! — egli proclamò sonoramente.
— Benissimo. E perchè siete un galantuomo dovrei darmi a voi? Non è una buona ragione, vi pare? Ma io, carissimo Rafa, ho tutta la mia vita da vivere, e ci sono, vi ripeto, certe ragioni mie proprie le quali mi vietano il lusso di fare quello che forse piacerebbe anche a me. Non sono certo una ragazza da strada e non ho, come qualche altra, uno stemma e parecchi milioni che mi assicurino l’impunità. Se mi trovassi in uno di questi due casi, ebbene sì, io sarei forse tipo da dire ad uno, a voi per esempio: «Mio caro Rafa, tu mi piaci; fa di me quello che vuoi.» Ma nel mio caso questo vorrebbe dire offrirvi l’intera mia vita, giocarmi tutto l’avvenire, materiale e morale, per la sventatezza d’un momento... E questo è un po’ troppo, non vi pare?
Avendogli fatto questo bel discorso, ella pensò involontariamente ad Arrigo, rammaricandosi ch’egli non potesse udirla. Ebbe voglia di dirsi queste due parole, anzi se le disse mentalmente: «Sei fina!»
Rafa impiegava un certo tempo a cavarsi d’impaccio; in quell’intervallo ripassarono entrambi davanti al vecchio che monosillabava il giornale, e videro, traverso il verde, per un altro viale, tornare il soldato di fanteria con la sua domestica rubiconda.
— Loretta, — egli disse, al termine di quel silenzio, — ti ho già parlato una volta con molta chiarezza; ma tu, certi discorsi, non li vuoi nemmeno udire.
— So bene a che alludete!... — ella fece con sarcasmo. — Ormai che se n’è parlato una volta si può anche riparlarne. Ed io preferisco le situazioni chiare, le parole nette. Mi avete offerto denaro... molto denaro!...
— Non così, Loretta... — egli esclamò arrossendo.
— Così, così! Che valgono le perifrasi? Questa è la verità nuda e cruda.
Ella fece una pausa, ch’egli non osò interrompere.