— Com’è bello camminare a quest’ora, — disse Loretta al fratello, serrandogli fin poco il braccio, su cui pesava.

— Ti piace? — egli domandò, trasfondendo in queste due parole così brevi tutta la dolcezza che gli traboccava dall’anima.

— Sì, mi piace; con te mi piace. — E dopo una pausa continuò: — Sai?... ho tremato tutto il giorno....

— Perchè hai tremato?

— Pensavo che tu verresti... — ella confessò, piegando il viso.

Egli ebbe un movimento nervoso e disse:

— Era meglio dimenticare.

— Ah, no!

In quei pochi minuti ch’eran vicini si sentivano già presi, avvinti l’uno all’altra, e soffrivano e godevano d’una gioia ch’era dolore.

Stavano bene insieme: lei bionda e sottile, armoniosa; lui, con la sua persona elegante, con il suo passo franco. Molta gente si voltava a guardarli.