L’uomo guardò la sua bestia con un’aria misericordiosa:
— È sotto da nove ore... — disse; — dovrei andarlo a cambiare.
Ma poi, più che il suo paterno amore per l’animale stracco, potè la golosità del pranzo promessogli, e rispose con aria di condiscendenza:
— Bene, se proprio vuole, posso anche aspettarli.
Entrarono, traversarono alcune sale ingombre di tavolate chiassose, giunsero nel giardino e sedettero sotto il pergolato.
— Com’è bello qui! — fece Loretta, guardandosi attorno.
Gli alberi alti, collegati da una intelaiatura di fil di ferro, formavano una specie d’immenso padiglione, percorso da un glicine tutto fiorito. Fra i densi grappoli turchini i lampioni elettrici divampavan d’una luce intensa, quasi violacea, nella quale turbinavano a sciami le farfalle notturne.
L’odor soave del padiglione fiorito si respirava con l’aria, lo si assorbiva come una bevanda, e l’abbondanza di quella fioritura che s’arrampicava intorno a tutti i tronchi, si addentrava nel folto dei rami, correva per i pergolati, si lanciava da un albero all’altro, dall’uno all’altro lampione, assalendo la casa, le finestre, le ringhiere, parendo ne’ suoi mille fiori non essere che un solo fiore, dava a quel rustico giardino l’apparenza d’una corte azzurra nel mezzo d’un bosco incantato.
Sotto i pergolati erano in un gran numero le comitive allegre che pranzavano e banchettavano; quasi tutta gente ricca del suburbio, festeggiante il sabato sera. Quel buon sangue popolano, acceso dal vin forte, scoppiava in risate sonore; i camerieri affaccendati passavano portando piatti fumanti; i bicchieri e le posate mandavano un allegro tintinnire. Nel fondo, sopra un terreno ben rischiarato, alcuni uomini in maniche di camicia stavano giocando alle bocce; altri, raccolti in gruppo, commentavano i colpi. Al primo piano della casa, in una sala che aveva le finestre aperte verso il terrazzo, si danzava gaiamente al suono d’un pianoforte.
Un’ondata d’allegria pervase i loro giovani cuori, perchè ognuno può sovente annullare l’anima propria per ricevere l’altrui, sopra tutto quella dei semplici, che sono i più comunicativi.