Noi abbiamo talvolta, nel nostro pavido istinto, una certa riluttanza davanti alla felicità, e nulla è così sbigottito come un’anima semplice che s’affacci sopra un grande peccato.
Il pranzo era finito: portavano i dolci; il caffè versato fumava nelle tazze. Dall’alto era caduto su la tovaglia qualche fior di glicine; alcune piccole zanzare, contorte dall’agonia, si dibattevano fra le briciole, senza più volo.
— E Rafa? — disse Arrigo improvvisamente.
— Oh, non parlarmi di lui ora! — ella esclamò con un gesto vivace. — Non lo posso più soffrire!
Egli ebbe la vanità o la crudeltà di domandarle:
— Perchè?
Ella fece un gesto vago.
— Forse non puoi comprendere... Nessuno di voi può comprendere il cuore d’una fanciulla.
— Oh, come parli! — egli esclamò sorridendo.
— Perchè? ti faccio ridere?